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Tavola Rotonda con le Istituzioni : Sicurezza sul Lavoro 2009

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venerdì 4 settembre 2009

Incidenti lavoro: studio Usa, l'ora legale aumenta i rischi

L’ora legale aumenta il rischio di incidenti sul lavoro. E’ quanto emerso da uno studio dei ricercatori della Michigan State University, apparso pochi giorni fa sulla rivista “Journal of Applied Psychology”.
Mettere l’orologio un’ora avanti, nel mese di marzo, fa crescere la stanchezza e la disattenzione dei dipendenti, soprattutto subito dopo l’entrata in vigore del nuovo orario.

L’indagine ha analizzato il numero di infortuni segnalati dalla Mine Safety and Health Administration dal 1983 al 2006, insieme al numero di giornate lavorative perse a causa di ferite riportate dai dipendenti. In 24 anni sono stati segnalati 576.292 infortuni sul posto di lavoro. In media, ci sono state 3,6 lesioni in più il lunedì successivo al passaggio all'ora legale rispetto agli altri giorni. Sono stati persi più di 2.649 giorni di lavoro a causa di queste lesioni.
I ricercatori hanno riscontrato un aumento di circa il 68% a causa di infortuni associati all'ora legale, confermando inoltre che le persone dormono meno nei giorni successivi al passaggio all’ora legale.

“Un’ora di sonno perso può non sembrare molto – ha spiegato Christoopher Barnes, responsabile dello studio –, ma i nostri risultati suggeriscono che potrebbe avere un impatto sulle capacità delle persone di stare all'erta sul lavoro e di prevenire lesioni gravi”. Le aziende, a suo giudizio, possono utilizzare i risultati dello studio: “Si può pianificare il lavoro particolarmente pericoloso in altri giorni, forse alla fine della settimana, dopo che i dipendenti hanno avuto il tempo di adeguare i loro programmi al sonno”.

martedì 18 agosto 2009

Dall'esame del Correttivo al D.Lgs.81/08. si evidenzia l'importanza che assumerà EBSiL per i RSPP , gli ASPP e i Formatori per la Sicurezza Italiani




Riportiamo alcune delle modifiche introdotte dal Correttivo al testo unico che sicuramente sono di forte interesse per i RSPP e ASPP per il corretto svolgimento della loro funzione.
In particolare ci siamo soffermati sulle modifiche apportate all’Art.37- Formazione e Art. 51 –Organismi Paritetici, del D.Lgs.81/08.
Crediamo che il ruolo degli Organismi Paritetici esca fortemente rafforzato dalle modifiche , cosa che conferma la giustezza della politica di FIRAS-SPP volta alla costituzione di un Ente Bilaterale Paritetico nella Piccola Media Impresa che rappresenta il 90% del Sistema Produttivo Italiano e quello maggiormente esposto alle problematiche di prevenzione e tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
La nascita dell’Ente Bilaterale per la Sicurezza sul Lavoro , l'unico Organismo Paritetico Nazionale dove la Community dei RSPP e ASPP è PARTE COSTITUENTE , derivante dall’Accordo FIRAS-SPP con PMI Italia International , va in questa direzione e rappresenterà per il futuro uno strumento fondamentale al servizio dei RSPP , gli ASPP e dei Formatori per la Sicurezza Italiani.

Art. 37.
Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti
Modifica comma 7
Si introduce un esplicito e specifico obbligo formativo anche nei confronti dei dirigenti, i contenuti di tale obbligo formativo (che prevede anche l’aggiornamento) sono gli stessi che il comma 7 ha già individuato per i preposti.
Mentre viene eliminato il vincolo di svolgere tale formazione esclusivamente in azienda come prevedeva lo stesso comma.



Introduzione comma 7 bis

La formazione dei dirigenti e dei proposti, sulla base dell’Avviso Comune, può essere effettuata anche presso:
 gli organismi paritetici,
 le scuole edili,
 le associazioni datoriali
 le organizzazioni sindacali

Modifica comma 12
E’ stato abolito il “possono” previsto dalla prima bozza di Correttivo
Si specifica che la collaborazione con gli organismi paritetici per la formazione dei lavoratori e dei loro rappresenntanti deve essere attuata se tali organismi sono presenti nel settore e territorio in cui si svolge l’attività del datore di lavoro.

Art. 51.
Organismi paritetici


3. Gli organismi paritetici possono supportare le imprese nell'individuazione di soluzioni tecniche e organizzative dirette a garantire e migliorare la tutela della salute e sicurezza sul lavoro;
Introduzione Comma 3 bis)
Ampliate le competenze degli organismi paritetici, si prevede che: gli Organismi Paritetici
 svolgano direttamente o promuovano attività di formazione, anche con i Fondi dello 0,30 e con quello del 4% per la somministrazione
 possano rilasciare attestazione dello svolgimento delle attività e dei servizi di supporto al sistema delle imprese
 l’attestazione può riguardare anche l’asseverazione della adozione e della efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza di cui all’art. 30 del decreto.
La “asseverazione” è formula per evidenziare come si tratti di fattispecie ben diversa dalla “certificazione”, come proposto ex art. 2-bis del Correttivo di marzo, che non piaceva a nessuno. Occorre verificare con esattezza i contorni giuridici di tale istituto ma in ogni caso emerge che non vi è alcun vincolo (casomai un indirizzo) per la programmazione della attività di vigilanza sul territorio.
Gli organi di vigilanza, infatti, “possono tenerne conto” ai fini della programmazione delle proprie attività. Non c’è quindi una attività esimente dalla vigilanza


Introduzione Comma 3 ter)
Le competenze sopra indicate sono attribuite agli organismi paritetici di cui all’art.51 del decreto qualora si dotino di specifiche commissioni paritetiche, tecnicamente competenti.
Abbiamo sostenuto infatti che le nuove funzioni debbano essere sostenute strutturalmente e professionalmente


Introduzione Comma 8 bis)
Gli organismi paritetici, in collegamento con quanto previsto all’art. 48, svolgono inoltre un ruolo importante di monitoraggio sulla presenza degli Rlst e di messa in relazione tra questi, il sistema delle imprese, le istituzioni territoriali e l’Inail quale soggetto che ha competenze per la verifica della presenza dei Rls /Rlst e nella gestione del Fondo di cui all’art.52.

lunedì 10 agosto 2009

Nell’anniversario della tragedia di Marcinelle, siglato l’accordo tra PMI Italia International e FIRAS-SPP


E’ stato sottoscritto oggi 8 Agosto ,simbolicamente proprio nell’anniversario della tragedia di Marcinelle ,da Salvatore Guerriero, Segretario Nazionale di “PMI Italia International”, organizzazione datoriale della piccola e media industria privata, e Giancarlo D’Andrea, Segretario Generale di “FIRAS-SPP”, Federazione Italiana Responsabili Addetti Sicurezza-Servizi Prevenzione Protezione ( organizzazione aderente alla Confederazione Europea dei Quadri ) un accordo in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e responsabilità sociale delle imprese che riguarda la platea delle PMI italiane , punto critico e particolarmente sensibile dell’intero Sistema Italia .
Si tratta di una intesa che prevede,tra l’altro, la costituzione di un ente bilaterale paritetico nazionale deputato ad occuparsi di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nelle PMI:l’Ente Bilaterale per la Sicurezza sul Lavoro.
A qualche giorno dalla firma di un analogo accordo tra CONFAPI e FEDERMANAGER ( anch’essa aderente come FIRAS-SPP alla Confederazione Europea dei Quadri ) si conferma l’attenzione e la sensibilità in materia di sicurezza sul lavoro nelle PMI.

Leggi la notizia su:
http://www.sicurezzacantieri.com/

http://www.edilbase.com/argomento_news.php?id=2075

http://www.ilmeridiano.net/

http://www.facebook.com/group.php?gid=106322946676

venerdì 12 giugno 2009

La BBS ad Ambiente Lavoro

Oltre al convegno di BBS-Italia, Ambiente lavoro ha ospitato un convegno di FT&A, la Società di F. Tosolin che ricopre anche l'incarico di presidente di AARBA (Association for Advancement of Radical Behavioral Analysis), che propone la BBS usando esclusivamente un protocollo scientifico dell'ABA (Association for Behavioral Analysts) adattato per i propri scopi da FT&A. Ovviamente, secondo FT&A, l'unica BBS degna di questo nome é quella svolta da consulenti che ne abbiano i titoli accademici.
Altrettanto ovviamente, senza nulla togliere ai meriti scientifici di AARBA e dell'approccio scientifico da applicare quando é utile, BBS-Italia invita FT&A a confrontarsi col mondo della Sicurezza su questo Blog e nei prossimi eventi, per evitare che un meritorio sforzo di ortodossia scientifica (della cui utilità sarà arbitro il mercato) possa essere interpretato come un tentativo strumentale di appropriarsi di un nome comune (BBS) a fini commerciali

Convegno BBS-Italia a Bologna

L'11 Giugno, presso la fiera Ambiente Lavoro, si é tenuto un altro convegno divulgativo di BBS-Italia. L'evento é stato organizzato da Ali srl, socio di BBS-Italia, patrocinato da FIRAS e ha avuto come relatori principali M.Tripiciano di EcoPractice e N.Bottura di ALI.

Questa volta abbiamo sia presentato la BBS in generale, che una serie di casi specifici. L'evento, che ha avuto ottima affluenza (ci scusiamo con coloro che non hanno potuto neanche entrare nella sala) é stato molto animato per le numerose domande ed i numerosi riscontri pratici forniti.

L'interesse per la BBS da parte di Aziende e Consulenti aumenta in modo esponenziale: bisogna solo che i "guru" dell'argomento riescano a proporre percorsi formativi e materiali adatti all situazione italiana, in cui prevale la PMI e la applicazione di leggi, procedure, sistemi di gestione é ancora a macchie di leopardo.

Per le numerose richieste di un corso di formazione di base segnaliamo un link:

http://www.corsiformazionesicurezza.com/index.php?limitstart=10


Si tratta di un Corso di Aggiornamento di 12 ore per RSPP e ASPP per tutti i Macrosettori Ateco valido per l’espletamento degli obblighi formativi previsti dal D.Lgs. 81/08. Viene rilasciato Attestato con 12 Crediti Formativi certificati AIFOS l’espletamento degli obblighi formativi previsti dal D.Lgs. 81/08

lunedì 11 maggio 2009

Convegno BBS-Italia al Forum FIRAS-SPP

Il 9 maggio, presso l'Università Campus Biomedico di Roma, abbiamo tenuto un'altra manifestazone di BBS-Italia: un workshop di 4 ore sulla BBS organizzato con FIRAS-SPP. Non molti i partecipanti, ma molto qualificati ed interessati. Abbiamo presentato anche l'esperienza applicativa su cantieri edili, che é di estremo interesse per la sensibilità di questo settore. Il prossimo evento l'11 Giugno a Bologna (Ambiente Lavoro)

lunedì 4 maggio 2009

Cosa é la BBS? Psicologia Applicata, Sistema di Gestione o Aria Fritta?

Provo a rispondere con una dissertazione razionale:
Da Wikipedia: "Il metodo scientifico è la modalità tipica con cui la scienza procede per raggiungere una conoscenza della realtà oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile. Esso consiste, da una parte, nella raccolta di evidenza empirica e misurabile attraverso l'osservazione e l'esperimento; dall'altra, nella formulazione di ipotesi e teorie da sottoporre nuovamente al vaglio dell'esperimento."
La BBS è l’applicazione di una “scienza” (la Behavioral Science, o Scienza Comportamentale) con “metodo scientifico” ai comportamenti sul luogo di lavoro ai fini della Sicurezza.L’idea della BBS, quindi, è definire, osservare, registrare e misurare i comportamenti per studiarli, individuarne i processi (quindi come si formano e perché), al fine di arrivare a modificarli.
Questa strada permette di intervenire PRIMA che accadano gli incidenti, intervenendo scientificamente sui processi che li provocano. Così si arriva ad ASSICURARE la Sicurezza, esattamente come negli anni ’70 e ’80 si è passati dal Controllo Qualità all’Assicurazione Qualità intervenendo sistematicamente sui processi di produzione anziché studiare solo i prodotti difettosi.
La parola “psicologia” è fin qui assente. E’ vero che la Behavioral Science e la BBS sono state “create” dagli psicologi, che psicologi sono i primi e più illustri Consulenti BBS; è naturale che molte “ricette” BBS propugnate e commercializzate da questi Consulenti si concentrino sui metodi “psicologici” adatti ad influenzare i comportamenti. E’ giusto che questa parte sia importante, ma non bisogna fare l’errore di attribuire tutto (onori ed oneri) alla psicologia.
Prendiamo lo stesso fondamentale “Paradigma del Condizionamento Operante” di Skinner, padre della Behavioral Science: dice che i comportamenti sono influenzati dalle conseguenze che l’individuo si aspetta dagli stessi. Molto giusto, ma ovviamente il campo di applicazione è limitato ai comportamenti in cui l’individuo fa una scelta: ma quanti comportamenti “colpevoli” sono dovuti a ignoranza, incapacità fisica o tecnica, distrazione o ad errori involontari di ogni tipo?
Pertanto, la BBS deve registrare ed analizzare tutti i comportamenti, studiare quelli “sbagliati”, individuarne la genesi e poi applicare le azioni adatte a modificarli. Solo una parte si presterà ad azioni di tipo motivazionale (individuale o sociale), altri potranno essere affrontati con azioni tecniche, formative, organizzative ecc.
In questa prospettiva, forse la BBS fa parte dei Sistemi di Gestione, i quali a loro volta sono Aria Fritta o meno, a seconda di come vengono realizzati ed usati.

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